RACCONTO ME BEVENDO TE’

FORMAZIONE // PROGETTI CON LA TERZA ETA’

Racconto me bevendo tè. Laboratorio di Narrazione Autobiografica

“Non essere più ascoltati: questa è la cosa terribile quando si diventa vecchi.”

Albert Camus, Il rovescio e il diritto, 1937

 

 

Il progetto Racconto me bevendo tè è rivolto agli anziani ospiti delle Case di Riposo e dei Centri Diurni. Si propone di indagare i vissuti dei partecipanti attraverso le tecniche della narrazione autobiografica e del teatro. L’obiettivo è quello di riattivare le risorse presenti, di contrastare l’isolamento, di rivalutare i patrimoni individuali, di inserirsi nell’esperienza quotidiana raccogliendo le diverse rappresentazioni del mondo e il bisogno di socialità. Narrare ciò che è stato, esplorare il passato, esaminare il presente, riscoprendosi protagonisti e produttori di sapere e di inestimabile cultura. Un’opportunità per sperimentare la capacità di ascolto, di fiducia, di collaborazione e condivisione, di creazione del gruppo.

Raccontarsi, col corpo, con la parola, con gli oggetti, nello spazio e nell’interazione con gli altri.

L’obbiettivo principale è fare interagire i mondi di ognuno

Incontrarsi dove è possibile.

Indagare la solitudine dove l’incontro non può avvenire.

La proposta di lavoro è esperienziale e nasce dalla convinzione che l’approfondimento della    dimensione corporea, con un specifico focus sulla interiorità e delicatezza, che il teatro stimola nel singolo e nel gruppo, si possa ben coniugare con una propensione ad ispirarsi a ciò che i partecipanti suggeriscono e alle direzioni che propongono, in uno scambio reciproco tra paziente ed operatore. L’approccio metodologico si basa primariamente sulla creazione di una relazione empatica con i singoli e col gruppo, basata su un rapporto di fiducia e un’accoglienza calda e incondizionata. L’interazione e il confronto tra i componenti del gruppo permette di rafforzare, incrementare e sostenere le abilità sociali quali il rispetto dei tempi della conversazione e le capacità di ascolto, tutte abilità fondamentali per relazionarsi nel corso della vita quotidiana. E’ stato inoltre dimostrato che la condivisione dei propri problemi personali con i pari e le dinamiche di rispecchiamento che si attivano, svolgono il ruolo di supporto psicologico con conseguenti effetti positivi su tono dell’umore e autostima.

Il progetto è stato erogato all’interno della CASA DI RIPOSO FONDAZIONE INNOCENZA ZANETTI E ANGELO COMINELLI-CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (Mn), della RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE LIVIA FEROLDI-MOMPIANO (Bs), della CASA DI RIPOSO FONDAZIONE S. MARIA DEL CASTELLO-CARPENEDOLO (Bs), della RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CASA DI DIO-BRESCIA, della CASA DI RIPOSO VITTORIA RESIDENZA PER ANZIANI|KORIAN-BRESCIA.