OMMIODDIO

LO SPETTACOLO

OMMIODDIO

di FRANCESCA FRANZÈ
con Francesca Franzè e Luca Serafini
da un’idea di Francesca Franzè e Jessica Leonello
drammaturgia Luca Serafini
regia e spazio Franzè, Serafini
disegno luci Iro Suraci
con il sostegno di Residenza Idra

Selezione INTRANSITO 2015 

Selezione STRABISMI FESTIVAL 2016

“Le conversazioni sul tempo diverranno interessanti ai primi segni della fine del mondo.”
L. J. Stanisław

Cosa faresti se ti dicessero che il mondo finirà tra 11 giorni?
Che la Terra è sempre più vicina al Sole e non ci sarà scampo per nessuno?
E che inoltre sembra esserci in atto un’invasione aliena?
Iole, per parte sua, reagisce senza modificare la sua routine di donna anziana. Dorme, si sveglia, prende le sue medicine, parla un po’ con un marito che non c’è più e aspetta la fine.
A sovvertire l’ordine quotidiano ci penserà proprio un alieno, Mario – Mario? – arrivato da Marte con un folto bagaglio di citazioni cinematografiche per assistere al colpo di scena finale.
I due si studiano, ognuno per l’altro è un mondo tutto da scoprire: due solitudini sulla Terra che corre verso una fine che, per una volta, ha una data esatta.
E mentre il tempo scorre e il mondo fuori impazzisce, i nostri due protagonisti si contaminano, si mostrano, sviscerano paure e speranze. Iole diviene una guida in carne ed ossa di una realtà che l’alieno conosceva solo filtrata dalla televisione e Mario diventa per Iole una presenza rassicurante, qualcuno con cui parlare, con cui ridere, con cui ragionare. Qualcuno che potrebbe rappresentare, a distanza, un ultimo ed estremo baluardo di umanità, quando l’umanità cesserà di esistere.
Sempre che non arrivino Bruce Willis e il colpo di scena finale.

Ommioddio è uno spettacolo giovane, eppure in scena c’è una signora molto anziana.

Si parla di fine del mondo, di morte, eppure è uno spettacolo vivo e da vivere.

La Terra si avvicina al sole, le temperature si alzano, eppure c’è un linguaggio fresco.

Uno spettacolo sull’inaspettato; allo stesso tempo sulla solitudine e su un incontro, sulla possibilità di un futuro basato sul ricordo, sulla fine e sull’inizio.

Per arrivare ad avere una speranza bisogna prima pensare di non averne alcuna; è qui che il confronto generazionale ed extragalattico, diventa un nuovo sguardo per vedere quello che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi e con ironia e un pizzico di malinconia svelare il più umano dei desideri: quello di non essere dimenticati.

Paura della morte, ma soprattutto del diverso da sé. Molto peggio che solo straniero, l’Altro in Ommioddio è addirittura alieno, dall’iniziale diffidenza, passando per compensazioni, fraintendimenti, aggiustamenti nasce una curiosità reciproca, la volontà di vedere l’altro nella sua unità e nei suoi bisogni. Ci si scopre inaspettatamente simili, e bisognosi l’uno dell’altro, non si è più soli in questo universo di solitudini.

La volontà di esplorare con il maggior realismo possibile il mondo di un anziano, ha origine nei percorsi di Narrazione Autobiografica che Francesca Franzè conduce all’interno delle Case di Riposo del territorio lombardo. Guida per la creazione del lavoro sono state due riflessioni: l’investimento in un passato che ancora dà i suoi frutti ma anche l’intensità delle proiezioni sul futuro che gli esseri umani continuano a produrre nella terza età.

DATE

Anteprima: Venerdì 20 Novembre ore 20.00 | Rassegna di Teatro Under 35 Intransito, Teatro Akropolis

Prima nazionale: Giovedì 26 Novembre ore 22.00 | Wonderland Festival, Spazio Teatro Idra | Brescia  SOLD OUT

31 Gennaio  2016 | Casa di Riposo, Carpenedolo

13 e 14 Febbraio 2016  ore 21.00 | Teatro La Vetreria | Castiglione del Lago (PG)

13 Marzo 2016 ore 21:30| Rassegna di Primavera, Teatro Fornace | Rho (Mi)

2 e 3 Aprile 2016 ore 21.00 | IsolaCasaTeatro | Milano

22 Aprile 2016 ore 21.00 | Rassegna Sherpa, Circolo Everest | Vimodrone (Mi) –  insieme a Marta Cuscunà “È bello vivere liberi”

28 Aprile 2016 ore 21.00 | MagdaClanCirco | Villa Angeletti, Bologna

21 Maggio 2016 ore 21:00 | STRABISMI FESTIVAL 2016 | Spazio Zut, Foligno (PG)

4 Settembre 2016 ore 21:00 | Ai 300 scalini | Bologna

20 Novembre 2016 ore 20:30 | Arci Ohibò | Milano

7 Aprile 2017 ore 21:00 | Shakespeare is now – Spettacoli di Drammaturgia Contemporanea, Auditorium Mario e Benvenuto Cuminetti | Albino

28 Maggio 2017 ore 16:30 | Spazio Nadir | Vicenza

22 Settembre 2018 ore 21:00 | Spazio Fausto Salvi Ceramic+ | Brescia

23 Settembre 2018 ore 18:00 | Casa privata, Brescia

24 Settembre 2018 ore 21:00 | Casa privata, Adro

29 Settembre 2018 ore 21:00 | Teatro Libero | Milano

30 Settembre 2018 ore 16:00 | Teatro Libero | Milano

30 Novembre 2018 ore 21:30 | Ex Carcere di Sant’Agata | Bergamo

2 Dicembre 2018 ore 21:00 | La Cava delle Arti | Bologna

27 Marzo 2019 ore 20:00 | Rassegna Prove Generali | Morgex, Valle D’Aosta

17 Aprile 2020 ore 19:00 | Casa Privata, Brescia

20 Aprile 2020 ore 21:00 | Lato B | Milano

1 novembre 2020 ore 21:00 | Casa privata

2 novembre 2020 ore 21:00 | Lato B | Milano

GALLERY

PH: ALESSANDRA GIOTTO

RECENSIONI

“[…] Ommioddio, dove un’anziana divorata dalla solitudine è visitata da un alieno arrivato sulla Terra per godersi l’imminente fine del mondo. Un alieno che ha sembianze umane e che fa scattare, dopo le prime diffidenze, nella signora ottuagenaria, l’affetto di un nipote o di un figlio o di un amore giovanile. La paura iniziale dell’intruso, dell’invasore, del diverso, si trasforma in attesa del suo ritorno, nei pochi ultimi momenti felici. […] Una grande umanità, tenerezza, dramma esistenziale spruzzato di ilarità.”

[ Tommaso Chimenti – ilfattoquotidiano.it – 11/12/2015]   http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/11/teatro-il-concorso-intransito-e-una-speranza-per-gli-under-35/2292601/

“Ommioddio. Un’esclamazione, un intercalare tutto attaccato, da dire tutto d’un fiato. In un secondo. In effetti riesce: lo stesso pensiero balena nel cuore dopo aver visto lo spettacolo di Francesca Franzè, promettente attrice bresciana. […] La drammaturgia di Serafini è un mix riuscito tra sottile ironia, elegante comicità ed un tocco di nostalgia. Il passato di Iole ci richiama al profondo sentimento genetico per lo scambio e la condivisione: l’empatia con un marziano, la voglia di parlare, di comunicare e di stare ad ascoltare sono il motore dell’essere umano, a qualunque età. Lo spettacolo Ommioddio sembra funzionare per un ben pensato connubio di cultura pop-trash televisiva, citazioni cinematografiche e risate intelligentemente richiamate. Ma non è così. Dopo le risa, quando si tira il fiato, lo sguardo e il pensiero vanno silenziosamente a posarsi sulla necessità ancestrale dell’uomo di non rimanere da solo.”

bresciainscena.com – 1/12/2015 ]
SCHEDA TECNICA

Referente tecnico

Iro Suraci

3384657059

iro.suraci@gmail.com